Silenzio e trauma della Seconda Guerra Mondiale
WOLFSZEIT di Swewa Schneider e Gianluigi Gherzi, prodotto dalla Compagnia Piccolo Canto
Una donna il cui padre non si sa nulla. Non si sa il passato vero. Una scatola di cui non si capiscono i reperti, le foto, le lettere, i ritagli di giornali. Un’ossessione per la figura di Marlene Dietrich. E il continuo ritorno di una canzone;” Lili Marlene”.
Lo spettacolo di Swewa Schneider pone in scena la ricerca da parte di una figlia della biografia concreta di un padre che da giovanissimo ha combattuto con l’esercito tedesco nella seconda guerra mondiale. Ma per tutto il resto della vita ha riservato un rigoroso silenzio sulla sua adolescenza.
Swewa Schneider lo dice chiaramente - le sue parole sono la miglior spiegazione:
“Con lo spettacolo WOLFSZEIT desidero arrivare al cuore delle nuove generazioni, perché solo aprendo lo sguardo sul passato si può comprendere “GLI OGGI”. Il tentati vo di trovare una visione di futuro
e un rapporto con una memoria capace di trasformare i comportamenti presenti”.
Il tempo dei lupi è composto da verità assolute e dal bisogno di aderire a un mito condiviso. Un giovane tedesco che dal sogno ben presto precipita nella voragine del totalitarismo, della guerra e della sconfitta. La storia individuale si intreccia continuamente con quella di tutta una generazione travolta dalla dittatura e con la figura di Marlene Dietrich.
Swewa a Prato
Il 15 ottobre abbiamo avuto come ospite il vice console tedesco di Milano, Jakob von Wagner.
Dopo aver piantato l’albero nel parco della Frazione "La Querce", ha fatto visita al Centro Pecci.
Qui potete vedere una piccola Fotogallery di questa visita e della performance davvero impressionante di Swewa>>>.
L’evento di venerdì mattina (16/10) con le tre classi delle scuole superiori mirava a far comprendere loro la storia vissuta in prima persona di Swewa nella sua famiglia e a trasporla nella realtà odierna.
In un laboratorio in cui gli studenti hanno abbinato foto e testi, si è riflettuto su come le dittature possano cambiare le persone e, soprattutto, mobilitarle gradualmente per i propri obiettivi. Un mix molto ben riuscito di lezione di tedesco, storia ed educazione civica.
Ecco una piccola fotogallery>>>
Chi era Marlene Dietrich?
Icona di bellezza, ma anche emblema utopico di pace e di composizione a cui tornare. Una figura tedesca che senza timore si schiera contro il regime nazista, e che in Germania, in una Berlino ridotta in macerie, torna in uniforme americana.
Marlene Dietrich sui programmi di Deutschradio
Per prepararvi un po’ all’evento con Swewa, la nostra Deutschradio ha realizzato due trasmissioni su Marlene Dietrich e sul significato di questa musica per Swewa che sono andate un onda:
- 2 ottobre in italiano; la puoi scaricare qui>>>
- 3 ottobre in tedesco; la puoi scaricare qui>>>
Ringraziamo il Goethe-Institut per averci con il suo contributo permesso di organizzare questo evento.


















