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Thomas Harding "Einstein Vendetta"
Ecco un breve riassunto:
In “Die Einstein Vendetta” Thomas Harding racconta di un crimine avvenuto poco prima della fine della guerra nel nord Italia, occupata dalla Wehrmacht. E della ricerca, come spesso accade, vana della giustizia.
Italia, Estate 1944
Un gruppo di soldati tedeschi arriva in una tenuta nei pressi di Firenze. Lì, nella Villa "Il Focardo", vive Robert Einstein, cugino del famoso scienziato Albert Einstein, considerato uno dei più grandi oppositori del regime nazista e odiato da Hitler.
Albers Einstein è al sicuro negli Stati Uniti, ma non vale lo stesso per suo cugino. Il regime nazista può vendicarsi su di lui, Dodici ore dopo il loro arrivo, i soldati sono scomparsi e una famiglia è stata assassinata.
Questi crimini – e ciò che è successo dopo – perseguitano ancora oggi i parenti dei sopravvissuti.
Recensioni::
Kathi & Hanna
Il libro fa riferimento al caso di omicidio e al suo legame con personaggi famosi. Harding sottolinea che il libro non solo riporta fatti storici, ma illustra anche il contesto personale e sociale. Le informazioni sintetiche riportate alla fine riassumono chiaramente gli aspetti centrali e aiutano a cogliere rapidamente i temi principali del libro. Nel complesso, il testo risulta informativo, oggettivo e adatto a suscitare interesse per l'argomento.
Christine Halm
Ho letto questo libro in un giorno solo. Mi ha affascinato dalla prima all'ultima pagina. Racconta dell'omicidio della famiglia di Robert, cugino di Albert Einstein, da parte dei nazisti.
Nella prima parte del libro Harding riesce a descrivere l'omicidio della famiglia Einstein in Italia come un giallo incredibilmente crudele, in cui però è chiaro fin dall'inizio che non si tratta di finzione, ma di realtà, che una banda sadica delle SS ha ucciso donne indifese per vendicarsi di Albert Einstein, che in America aveva preso le parti degli Stati Uniti contro la Germania. Le circostanze, le persone, la zona in cui avviene l'omicidio si dispiegano come su un tappeto densamente intessuto. La particolarità è che la descrizione dettagliata e resa credibile dai testimoni dell'epoca, ha un effetto immediato sui lettori. Si è costretto a guardare con attenzione e allo stesso tempo si vorrebbe che non fosse vero. Si apprende così, come in un concentrato, molto sulle terribili condizioni di vita di una famiglia minacciata dal regime nazista.
Nella seconda parte Harding descrive quanto sia stato difficile per i familiari e per le generazioni successive, sia da parte tedesca che italiana, ricercare la storia e rintracciare i colpevoli. Anche questa è una dolorosa testimonianza del faticoso lavoro di elaborazione di un crimine, la cui conoscenza deve essere oggi di enorme interesse.
Un altro aspetto interessante di questo libro è che Harding assume una posizione imparziale, lascia che siano i fatti a parlare e, con il suo libro, avvia un confronto con il passato, per quanto terribile possa essere.
Francesca Vella
Leggere il libro „Einstein Vendetta“ di Thomas Harding è stata un’esperienza che mi ha toccato molto. In questo racconto molto dettagliato, Harding descrive un crimine storico, e riesce a trasportare il lettore dentro l’intimità di una famiglia che, pur legata al grande scienziato Albert Einstein, è stata vittima di un orrore che sembra quasi impossibile da accettare. La potenza emotiva del libro nasce soprattutto dal modo in cui l’autore intreccia i fatti documentati con una narrazione intensa.
Quello che mi colpisce in modo particolare nella vicenda raccontata in „Einstein Vendetta“ è che le donne uccise - Luce e Anna Maria Einstein e la loro madre Nina Mazzetti - non erano ebree. Questa brutalità dimostra che il crimine non si limitava a una persecuzione basata sull’apparenza religiosa, ma era una vendetta politica mirata. Robert Einstein, cugino di Albert Einstein, era noto per la sua opposizione al regime nazista e la strage sembra essere stata un atto di ritorsione crudele e ingiustificato rivolto direttamente contro di lui, colpendo però in maniera indiscriminata le sue parenti innocenti. Questo aspetto mette in evidenza come la guerra e la repressione abbiano spezzato legami umani e abbiano colpito persone innocenti che sono diventate vittime del terrore e della vendetta. Altro aspetto che mi ha colpito anche è stata la descrizione dei pensieri e dei sentimenti di Robert Einstein, che si rifugia nei boschi mentre la sua famiglia viene brutalmente uccisa da soldati nazisti.
I fatti storici presentato da Thomas Harding in „Einstein Vendetta“ rendono il libro particolarmente coinvolgente e informativo. Harding descrive con grande precisione il contesto storico dell’estate del 1944, durante l’occupazione nazista in Italia, focalizzandosi su uno degli episodi più drammatici della guerra. Harding racconta anche delle indagini che sono proseguite per decenni senza portare a giustizia, sottolineando la complessità e la difficoltà di affrontare questo tipo di crimini di guerra.
